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Nuovomondo

Definire uno stimolo, di per sé ambiguo, ne fissa il significato.
Chiarire uno stato di cose, di per sé ambiguo, annulla le possibilità interpretative.
Determinare una relazione ne identifica di conseguenza i soggetti che la compongono.
Definire inchioda, tieni fermi.
Crea previsioni e pretese.
Non annuncia il futuro, ma ne traccia il percorso.

Rinuncia ad ogni forma di ancoraggio.
Accettazione di insicurezza e transitorietà sistematiche.
Distaccamento radicale dal fluire del tempo.
Abbandono di ogni forma di controllo.
Gesto che nella sua unicità è sempre l’inizio di qualcosa e mai la sua continuazione.
Cedere alla marea e scoprire che si può ancora galleggiare.

 

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Liberi, ma liberi da chi?

La distruzione delle parti più profonde dell’identità è una vera e propria azione di tortura, tortura perpetrata, colpo dopo colpo, fino alle sue ultime conseguenze.
Tutto sta nello spingere inesorabilmente l’individuo sull’orlo della scelta fondamentale, ma questo è tutto, si può solo mostrare la soglia, sta al soggetto decidere se varcarla.
L’ultimo passo, quello decisivo, è una di quelle decisioni o tutto o nulla, dalla quale non si torna indietro.
Il totale annichilimento dell’identità coincide con la rinuncia ad ogni possibilità di arbitrio.

Il costo in termini cognitivi è elevatissimo, comporta una totale necessità di ricategorizzazione di ogni esperienza personale.
In termini evolutivi è un’azione completamente contro istintiva, organismo che distrugge se stesso per rinascere sotto nuova forma.
Senza la libera scelta della morte non c’è alcuna libertà possibile.
L’annientamento dell’identità passa per il compimento di un omicidio, come un rito di altri tempi, l’uomo sacrifica l’uomo per il raggiungimento di un fine più alto.
L’incredibile sorpresa è che si sopravvive alla distruzione dell’io, dopo l’io, dopo l’identità, c’è ancora esistenza.
Il corpo, come nei più radicali dei materialismi, riafferma con forza di essere ancora una forma di vita.
Materia pensante comprensiva di ogni determinazione e del suo contrario.

Entità organizzata che percepisce e agisce secondo altre leggi, sotto nuove forme, irrimediabilmente incommensurabile alla vita umana come prima la conoscevamo.

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La punizione per il possessore di una penna infinita che scrive anche a testa in giù è un inferno fatto di silenzio

Venditore di storie che confeziona contratti prematrimoniali.
Come negazione costretta a parlare apertamente di ciò che vuole respingere.
D’altronde i cinque continenti hanno tutti un nome di donna.
Scrittore che dà in pegno le sue parole.
Insufficienza combattuta da dichiarazioni di intenti.
È dall’impedimento che nasce l’ingegno.
È di fronte l’impossibilità che si attiva la volontà.
E il non riuscire non è una sconfitta, ma un incentivo.
Ancora incomunicabile. E allora?
Creazione di io adeguati a soddisfare ogni bisogno.
La tendenza al movimento nasce dalla scoperta di spazi vuoti.
Spingimi dove l’ardore per l’infinito spinse Ulisse.
Vita,
musa.
Io allora sarò tutto.

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Solo un uomo

Ciò che non si comprende genera terrore.
Un mostro è un essere vivente che si discosta dalle caratteristiche ordinarie della specie.
Dignità di soggetto umano negata come ad animale braccato da sguardi.
Identità ridotta a problema di ordine pubblico.
Io che si afferma fuori del vero e del falso, fuori di ciò che è riuscito e di ciò che è fallito.
Esistenza senza alcuna finalità.
Vita immolata secondo il caso.
Forma di vita oltre la morale, baluardo del qui ed ora.

Desiderio di essere riconosciuti.
Guardami, accettami, comprendimi, amami.
Tutto non riducibile alla somma delle sue parti.
Irriducibile e irripetibile unicità.
Contenitore di moltitudini e contraddizioni.
Unità capace di molte forme e infinite declinazioni.
Io sono un essere umano.
Pungimi e vedrai sangue.

Mi si dice: questa specie d’amore non darà frutti. Ma come poter valutare ciò che fruttifica? Perché ciò che fruttifica è un Bene? Perché durare è meglio che bruciare?

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Neanche se sei Eddie Merckx

Evitare è il paradigma dominante.
Applicato ad libitum, o quantomeno finché tiene.
Ultimo baluardo a difesa dello status quo.
Teoria della verità mai sottoposta a esperimenti.
Infallibile poiché intangibile.
Idealizzare è un processo di isolamento dall’insieme delle relazioni.
Traslato su un altro piano.
Non in relazione e quindi non in discussione.
Perché confronto fa sempre rima con cambiamento.
Tutto resta uguale solo se si smette di giocare.

Come fanno le coccinelle ad attraversare la pioggia?
Schivano ogni goccia, oppure hanno imparato a lasciarsi colpire senza cadere?
Astrazione o capacità di lasciarsi modificare dalla relazione con l’alter?
Moltiplicare gli affetti senza perdere la costante.
Restare in volo.
Infondo, per quanto tu possa essere abile, qualcosa arriverà a toccarti.
Non ci si può difendere dalla vita.
Prima o poi quella ti piglia.
E non è detto che tutte le coccinelle arrivino a vedere l’arcobaleno.

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Piazza Amore

Quando tu volevi restare bambina, io avevo fretta di diventare grande.
Quando tu sei diventata grande, io ho deciso che preferivo rimanere bambino.
Ci siamo incontrati a metà strada, all’incrocio dei nostri opposti cambiamenti.
Incrocio meraviglioso, lo chiamano l’incrocio di Piazza Amore.
Ma arrivavamo da strade diverse, e per strade diverse ce ne siamo andati.

 
" Strade che si lasciano guidare forte 
Poche parole piogge calde e buio 
Tergicristalli e curve da drizzare 
Strade che si lasciano dimenticare "

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Pericolo caduta massi

Il passaggio dai venti ai trent’anni non avviene in maniera graduale.

Un po’ come un masso che si stacca dalla vetta e comincia a precipitare dritto su di noi.
La sua velocità di caduta aumenta per l’accellerazione di gravità in maniera graduale, ma il passaggio tra una testa intera e funzionante a un ammasso molliccio e confuso di sangue, ossa e materia grigia, ha ben poco di graduale.
Un attimo prima era lì, l’attimo dopo è ancora lì, ma in stato e forma del tutto inaspettate.
Ecco un diverso e simpatico campo di applicazione del « Niente si crea, niente si distrugge, tutto si trasforma »
Che poi se sia un male o un bene io ancora non l’ho capito.

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Incontri con uomini straordinari – Erri De Luca

Un uomo grande.
Forse più di un  uomo.
Mi viene in mente il termine “mahatma”, grande anima, perché è questa la sensazione che si prova a stargli accanto.
Guardo quest’ometto, smilzo e traballante e io, che sono la persona più presuntuosa che conosco, mi sento piccolo piccolo, oppresso da qualcuno che è molto più dello spazio che occupa e molto più dell’aria che consuma.
Guardo con più attenzione. Lo ascolto. Cerco una risposta.
Eppure è solo un uomo.
Occhi per guardare, bocca per parlare. Respira. Cammina. Pollice opponibile. Volontà, memoria e pensiero.

« Voglio diventare un uomo incommensurabilmente forte »

Ed è già una sfida, un confronto, è nella mia natura di egocentrico presuntuoso.
Come può un uomo, come lo sono anche io, farmi sentire così?
È qualcosa al di la del sensibile.
Lui conosce ciò che non si può insegnare.
E io non so null’altro che questo.

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Biocultura

« Nasciamo, per così dire, provvisoriamente, da qualche parte; soltanto a poco a poco andiamo componendo in noi il luogo della nostra origine, per nascervi dopo, e ogni giorno più definitivamente. » 

Rainer Maria Rilke (1875 – 1926), poeta e scrittore austriaco

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Identità

« Se ti ancori ad un identità è perché hai rinunciato a vivere ».

P. Apolito, antropologo 

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Dance Dance Dance

Un uomo con l’inchiostro in tasca.
Segni sottili misti a vuoti di memoria.
Parole. Passi. Passerà.
Tiro una linea che è un passo indietro.
Immetto una piccola quantità di energia per mettere in moto il cosmo.
Non resta che giocare.
Il bambino (r)accoglie tutto ciò che trova.
E allora giochiamo con i bottoni.
Circolazione di scuse. Pressione ecosostenibile.
Pietra di ematite.
Incredibilmente indelebile.

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In fieri

Satisfaction.

Mi è stato chiaro solo pochi minuti fa.
E pensare che era così semplice, eppure mi ci è voluta una canzone.

Satisfaction.

Se niente riesce a darti soddisfazione tanto vale fottersene di tutto no?
Se non posso essere pienamente soddisfatto, almeno voglio essere pienamente insoddisfatto. Drastico e abbastanza folle da essere una decisione degna di me.

Satisfaction.

E cosa è successo poi, quando più niente aveva importanza?
Privo di sentimenti, privo di desideri, privo di volontà, privo di passato, presente e futuro, privo di intelligenza, privo di corpo e anima, io ero il nulla.
Non si può andare più indietro del nulla.
E allora il nulla, che è pur sempre qualcosa, impossibilitato all’immobilità, come lo è tutto, è andato avanti.

Satisfaction.

Se niente riesce a darti soddisfazione tanto vale provare a prendersi tutto no?
Se non posso essere pienamente soddisfatto da niente, forse posso esserlo dal tutto.
Allora non resta che nutrirmi di ogni cosa, diventare un famelico divoratore di vita.
Devo divorare la vita in ogni sua forma, alla continua ricerca di quella soddisfazione.
Correrò all’impazzata nello spazio-tempo, tra microcosmi e macrocosmi, tra anime e corpi nella disperata ricerca di tappare quel buco.

Satisfaction.

Chissà se esiste davvero.

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Charlie Chaplin – Pensiero

« Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno, molto speciale, che ho finito per perdere. Ma sono sopravvissuto e vivo ancora! E la vita, non mi stanca. E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante! »

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