Archivi tag: offlaga disco pax

Esatto. Intendo svilupparmi all’infinito e raggiungere dimensioni incommensurabili

L’imposizione di una struttura ne determina inevitabilmente il contenuto.
Disperata ricerca di una cassa di risonanza.
Non si può pensare decentemente senza farsi del male.
Variazione di tono che cattura l’attenzione.
Sovrastimolazione del lobo temporale, parietale e frontale.
Diffusione per conduzione.
Sensazione di estasi.
Dissociazione progressiva.
Piovono sassi, e allora?
Blocchi di suono in movimento scagliati come bombe molotov.
Ludwig Wittgenstein era professore ordinario all’università di Cambridge, morì senza lasciare eredi e forse è per questo che ebbe una vita meravigliosa.
2014: Solo un computer può smascherare uno scrittore.
Onde d’urto che abbattono pareti alzate a colpi di identità e paura.
Cambiando l’ordine degli elementi il risultato cambia radicalmente.
Materia che si ribella alle funzioni trascendentali a priori.
Emisfero destro che determina i limiti del mio mondo.
La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
Riorganizzazione sinaptica al limite del mutazionismo.
Ossessione psicotica volta a complicare laddove il pensiero dominante ricerca appiattimento.
Tentativo costante di mettere in moto ciò che è nato pigro.
Finché c’è pericolo, c’è vita.

Sound_Art_Effect_by_SoundArt

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Gioco di società

Amo gli album degli Offlaga Disco Pax perché non puoi limitarti ad ascoltarli.
L’ascolto deve, e non ci son cazzi, essere accompagnato da un costante lavoro di ricerca, lettura e riflessione.
Che cosa mi sta raccontanto ora Max Collini? A quale episodio della nostra storia si sta riferendo? Chi è Johan van der Velde?
Muro di suono che è spinta energetica al movimento.
Voce che è guida verso la comprensione.
Arte che non è immediatezza del gesto, ma processo attivo di crescita e arricchimento.
Procedo ergo sum.

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